
Samsung sta lavorando a pieno ritmo sullo Exynos 2600, il processore destinato a equipaggiare almeno alcuni modelli della futura gamma Galaxy S26. Dopo alcuni ritardi che hanno compromesso la produzione del suo predecessore, l’Exynos 2500, il nuovo chip sembra procedere secondo i piani e potrebbe essere pronto per il debutto all’inizio del 2026.
Tecnologia all’avanguardia con il nodo a 2nm
L’Exynos 2600 sarà realizzato con il processo produttivo Samsung SF2 a 2nm, basato sulla tecnologia Gate-All-Around (GAA) di terza generazione. Questo nuovo nodo produttivo promette prestazioni superiori del 12%, efficienza energetica migliorata del 25% e una riduzione dell’area del chip del 5% rispetto al precedente SF3 a 3nm. Tali miglioramenti dovrebbero garantire un incremento delle prestazioni e una maggiore autonomia della batteria sui dispositivi che lo utilizzeranno.
Produzione e disponibilità limitata
Secondo le indiscrezioni, la produzione di test dell’Exynos 2600 ha registrato un tasso di resa del 30%, un risultato superiore alle aspettative iniziali. Tuttavia, la disponibilità del chip potrebbe essere limitata, con una situazione simile a quella dell’Exynos 990, che fu utilizzato in un numero ridotto di dispositivi. Samsung prevede di avviare la produzione di massa nel quarto trimestre del 2025, così da poter alimentare la serie Galaxy S26 prevista per il lancio all’inizio del 2026.
Quali dispositivi utilizzeranno l’Exynos 2600?
Le ultime indiscrezioni suggeriscono che l’Exynos 2600 sarà impiegato su Galaxy S26 e S26+, mentre il modello Galaxy S26 Ultra potrebbe essere equipaggiato esclusivamente con lo Snapdragon 8 Gen 5. Inoltre, in alcuni mercati come gli Stati Uniti, la Cina e il Canada, Samsung potrebbe continuare a utilizzare il chip di Qualcomm anche sui modelli base, riducendo ulteriormente la diffusione dell’Exynos 2600.
Samsung punta a recuperare terreno
Negli ultimi anni, Samsung ha affrontato diverse difficoltà con i suoi processori Exynos, spesso criticati per prestazioni inferiori rispetto ai concorrenti Snapdragon. Per migliorare la situazione, l’azienda ha istituito un Performance Enhancement Task Force, un team dedicato all’ottimizzazione delle prestazioni del nuovo chip, con l’obiettivo di offrire un’esperienza d’uso superiore e più equilibrata.
Conclusione
L’Exynos 2600 rappresenta una scommessa importante per Samsung, che punta a recuperare credibilità nel settore dei semiconduttori. Se la produzione procederà senza intoppi e le prestazioni saranno all’altezza delle aspettative, questo chip potrebbe segnare un nuovo inizio per la gamma Exynos. Tuttavia, la disponibilità limitata e la preferenza per i chip Qualcomm in alcuni mercati potrebbero ancora frenare la sua diffusione su larga scala. Bisognerà attendere l’inizio del 2026 per scoprire se Samsung sarà riuscita a colmare il divario con la concorrenza.